Set232006

L’inizio… (prima parte)

Dopo aver iniziato da almeno un anno la preparazione di questo sito e averla interrotta poi varie volte, riesco infine a concludere tutto alla vigilia di un progetto che, allo stesso modo, è iniziato a nascere un anno fa e ora, finalmente, sta per decollare. Quindi il primo post del blog non può che trattare del mio… giro del mondo di un anno! 😀

Cos’è esattamente? Bè, ne parlerò più dettagliatamente in una prossima sezione del sito ancora da preparare, per ora dico solo che, dopo aver conosciuto personalmente persone che l’hanno già fatto (www.tripluca.com), dopo aver navigato online e letto tanto in proposito, dopo aver superato uno ad uno tutti gli ostacoli che avevo davanti, verso metà novembre partirò per un giro del mondo che da Londra mi riporterà a Londra 12 mesi dopo, passando da Sud America, Nuova Zelanda, Australia, Indonesia e Sud Est Asiatico (stati da decidere in loco). Il tutto grazie ad una meraviglia dei biglietti aerei, il RTW (Round The World) ticket, che permette di fare 8 voli sempre andando in una direzione (da Ovest ad Est, come farò io, o il contrario).
Altre informazioni qui:
http://www.travelbaila.it/giro_del_mondo.htm.

E così un anno fa ho iniziato i preparativi con la ricerca dei soldi (anticipo della liquidazione, eh eh!) e poi, dopo aver pensato a sistemare altri dettagli, ho lasciato per ultimo ciò che invece alla fine si è rivelato l’ostacolo più grosso: il lavoro.

Inizialmente avevo pensato di chiedere un anno di aspettativa, cioè la sospensione del lavoro per un anno durante il quale non spetta nessun compenso (stipendio, contributi per pensione, diritto a ferie, malattia, etc), ma che dopo il quale si ha diritto a riprendere il proprio posto di lavoro. E visto che con il precedente Direttore avevo ben poche possibilità di ottenerlo, ho aspettato l’arrivo del nuovo, all’inizio dell’estate, per inoltrare la mia domandina. Ma…. se il precedente mi avrebbe semplicemente detto “No!”, il nuovo si è rivelato peggiore in questo senso perché, anziché darmi una risposta entro i 10 giorni previsti per questo tipo di richieste, ha furbescamente “infilato la testa sotto la sabbia” ignorando la mia richiesta per oltre 2 mesi, senza rispondere mai.

Convintissimo comunque di andare avanti per la mia strada, ho così preso una decisione che ad ogni modo stavo considerando come molto probabile dopo l’anno in giro per il mondo: il licenziamento.

Sì, quando ho iniziato a pensare cosa avrei fatto se mi fossi licenziato subito, quando mi son reso conto che con i soldi della liquidazione e qualche altro risparmio sarei potuto rimanere non uno ma più di 4 anni in giro per il mondo, quando ho realizzato la non-crescita che avrei lasciando perdere tutto e continuando qui la mia sicura vita, con sicuro lavoro, con sicuri amici etc etc ho iniziato ad aprire gli occhi.
Non è stata questa una decisione semplice, ho passato diversi giorni a riflettere intensamente dalla mattina alla sera, con grande turbamento interiore. Ricordo una sera che, per distrarmi un pò, presi in mano un libro che avevo iniziato e in 3 ore non riuscii a finire neanche 2 pagine! I pensieri riaffioravano ogni momento.
I grandi cambiamenti non sono mai facili, anche se ne ho fatto già diversi in passato.

E così un lunedì mattina misi su carta ciò che ormai avevo deciso e presentai la mia domanda di dimissioni.
Previsioni orientative (che lasciano un po’ il tempo che trovano perché tutto può sempre cambiare, ma che mi servivano per darmi a grandi linee dei tempi):
– 1° anno, giro del mondo senza troppi pensieri;
– 2° anno probabilmente in Asia che attualmente è il continente che mi affascina di più e dove, forse, potrei trovare un qualche “business”, iniziando a fare qualche tentativo in proposito con mezze idee che ho già elaborato o comunque ad individuare qualcosa di utile;
– 3° anno dedicato assolutamente alla ricerca di un lavoro “portatile”, che non richieda cioè la residenza in un posto fisso;
– 4° anno, da conservare come “riserva”, cioè se non son riuscito a trovare nessun lavoro utile per continuare a viaggiare dovrò ora cercare assolutamente, molto prima di finire i soldi, un “vecchio” lavoro, cioè di tipo residente. Devo dire che, proprio male che vada, i lavori stagionali qui in Sardegna non mancano. Ho tanti amici che lavorano stagionalmente nel settore turistico e mi aiuterebbero volentieri, oltre ad un amico che in Spagna dirige 2 ristoranti e che tante volte mi ha invitato a trasferirmi da lui.

Sembrerebbe tutto meraviglioso a leggere queste righe. Era da un anno che inseguivo l’obiettivo di un viaggio di lunga durata e ora addirittura si prospettava la libertà completa per almeno 4 anni. Un’enormità di tempo libero che già sembrava non bastarmi per occuparmi dei centomila interessi che ogni giorno riempiono le mie giornate, e che a causa del tempo limitato non riesco a portare avanti come vorrei.

Eppure… non so, non riuscivo a gioire. A brevi momenti di grande felicità che mi fecero anche scendere le lacrime, si aggiungevano lunghi momenti di sconforto o comunque di profonda riflessione. Primo fra tutti il pensiero della reazione che avrebbe avuto mia madre, che non sapeva nulla. E poi la consapevolezza che da quel momento sarebbe iniziato un susseguirsi di “buoni consigli” che in tanti si sarebbero prodigati a darmi, anche se non richiesti. E che, inesorabili, sono arrivati!
Dai “sei senza testa” ai “pensa al tuo futuro” (non immaginando che io parto proprio perchè tengo al mio futuro, molto più di quello della mia azienda, di una futura mia casa con annesso mutuo, etc etc) , dagli sguardi sbalorditi ai silenzi che parlavano più di un urlo, con il frequente consiglio di insistere con la richiesta di aspettativa, consiglio espresso con vari esempi “pratici”: da quello tecnologico “… è come avere un’auto con l’airbag, se hai un incidente sei più sicuro” (ed era inutile rispondere che la mia auto, vecchia 14 anni, di airbag non ne ha!) a quello “hard” : “… è come se ti butti in mezzo ad un’orgia: se non stai attento ti può capitare di prenderla. Buttati si ma con un bel tappo dietro!”. Questa poi…. 😮
Son sicuro che se avessi detto che partivo in guerra molti avrebbero avuto una reazione migliore. In totale solo un paio di persone hanno accolto positivamente la notizia, anche se i miei migliori amici ancora non sanno nulla e quindi confido in loro per alzare la percentuale dei commenti positivi.

(Continua)

16 comments to L’inizio… (prima parte)

  • Che gran bel sito che hai realizzato!!!

    Seguirò sicuramente le tue scorribande in giro per il mondo.

    Have a good one!
    Giò

  • Pietro

    Grazie Giò, hai scritto il primo commento al mio blog! Non hai vinto niente per questo, però ti ringrazio lo stesso! ; - ) Ciao!

  • paolo aka 2pa

    bel sito, non vedo l’ora di leggere le tue (dis?)avventure su lblog che aggiornerai costantemente per noi trippers affamati di nuovi posti ma con le chiappe ancorate in Italia!!
    e ti lascio con un augurio che facevano le mogli ai pastori abruzzesi quando questi partivano per la transumanza: t’accompagno c’o pensiero!
    aloha
    2pa

  • Pedro

    Grazie Paolo!
    Avevo letto il tuo messaggio nel GuestBook, ma lì la mia risposta non ci sta bene, mentre nel blog va meglio.
    Non credo che tu abbia le chiappe ancorate in Italia, anzi credo che ben presto si “schioderanno” per farti volare verso altre mete! : - )
    Quando accadrà di nuovo vorrò leggere anch’io le tue news, visto che sei sempre spassoso quando scrivi! : - D
    A proposito, ma perchè “2pa”? In onore al famoso (fu) rapper?
    Ciaooo!

  • iu

    …devo dire che è carino… davvero pietro… hai fatto una cosa carina… in bocca al lupo per la sua gestione… ciauu

  • la sorella di "iu"

    e bravo pedro!! ti scrivo qui perchè è più semplice! sono quella dello stratching (si scrive così?) pensavo ci fossero anche le evoluzioni di max nella doccia di lunamatrona!! menomale ho ancora il copyright!!! questo sito è fortissimo lo metto tra i preferiti però devi fare pubblicità alla mia scuola (non quella media!) scherzo (?) in bocca al lupo e spero che tu possa arricchirlo di tante e tante altre chicche – però ti do foto mie più…. corrette? (dal fotografo s’intende). a presto

  • Pietro

    Si, però avessi capito chi è “iu” e “la sorella di iu”…
    ?

    Ciao ciao! ; - )

  • Hola Pedro!
    Indovina chi sono??
    : - )
    Bella idea la tua, bello il sito che con il blog incorporato lo rende tra i più interessanti perchè scrivi molto bene e sempre con gusto.

    Mi fa piacere ritrovarti!

    E poi, sulla decisione di partire per un anno, sai già come la penso…
    da te ogni decisione è sicuramente quella giusta!

    Hasta pronto amigo!

  • Anonimo

    Allora…. iu… sono io… cioè…. Pina… la sorella bonazza di Ivana che si illuse che tu potessi capire che era quella dello strecccing… il mio inglese fa skif… du iu spik inglisc… Comunque… quanti max nudi hai visto a Lunamatrona??? Forse ci devi delle spiegazioni!!!!! Ma anche no! Baci Ciau

  • A dire il vero ho anche pensato a voi due, ma è proprio lo stretching che mi ha depistato…. Quale stretching??
    Confermo che il Max è uno solo, non è imitabile! : - )
    Grazie ad entrambe allora, ciau!

  • francesco

    e già era ora che smettessi di tappare i buchi nei vetri rotti dell’ufficio di via lamarmora con il cartone (è stata per anni la prima cosa che guardavo tornando “in visita” dal continete) e pensassi ad aprire la finestra……buon viaggio

  • Già, ben detto. Bè, alla fine quella finestra mi son deciso ad aprirla! : - D

    Ciao ciao Francesco!
    Ma… sei sempre a Pavia?

  • massimo

    ho visto tuo fratello che mi ha detto della tua decisione!!In fondo e’ quello che tutti noi almeno una volta nella vita sognamo di fare…in bocca al lupo….massimo busia

  • E allora fallo anche tu! ; - )
    Ciao ciao Massimo, grazie.

  • Filippo

    devo ancora leggere il tuo sito…ma lo farò con gusto!cercavo info x un viaggio attorno al mondo anch io appena finisco l università, che ho incominciato da pochi mesi..causa scelta personale che mi ha portato ad essere in “ritardo” (per cosa poi?!) sugli studi ma che mi ha fatto assaporare per 3mesi il Canada,per 2 l’Austria e poi Svezia,Lettonia,Slovacchia,Germania,Bosnia,Ungeria,Ucraina nel giro di un anno…
    Ora che ha 20anni sono più maturo so cosa voglio “da grande”…viaggiare!
    in bocca al lupo x tutto

  • –> Filippo
    Grazie Filippo. L’Università è importante, ma anche dai viaggi, come ormai ben sai, si impara tanto della vita! NOn te ne dimenticare quando finirai gli studi, anzi appena finisci fai come gli inglesi, parti per il gap year, l’anno sabbatico post-studi! : - D
    Ciao!

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