Ott112007

Il sorriso asiatico

Nella via del ritorno, dalle Gili a Bali, si attraversa un tratto della grande isola di Lombok. Qui facciamo una breve sosta a metà strada per caricare altre persone (2 italiani de Roma!) nel pulmino. Mentre gironzolo qui e lì, scambio qualche chiacchiera con un negoziante lì vicino, che mi illumina su una bellissima usanza dei popoli asiatici: il sorriso.
Se nel mio primo viaggio in Asia, 3 anni fa, ero rimasto non solo sorpreso ma veramente sbalordito dalla facilità con cui gli asiatici sorridono con chi incontrano, conosciuti o sconosciuti che siano, avevo poi letto diverse interpretazioni su di esso che però non mi avevano mai convinto del tutto. Usanza, cultura, bla bla, forse tutto vero ma ancora sentivo di non aver capito.
Il commerciante, che nella sua vita e con il suo lavoro ha incontrato tanti turisti, mi parla di questo e mi dice:”Noi asiatici salutiamo con il sorriso, anche senza dire parole. Così come voi dite “Hello”, noi sorridiamo. E’ il nostro saluto”.

Caspita, semplice come l’acqua!

In effetti, pensandoci bene, è meglio un sorriso senza “hello” (o ciao o buongiorno nella versione italiana) che un “hello” senza sorriso. Dalle nostre parti al massimo si accenna il sorriso quando si saluta qualcuno, a meno che non sia qualcuno di particolarmente caro. Qui si fa con tutti, o quasi.
Ecco, ho trovato ora una spiegazione più razionale oltre che semplice, che mi permette di capire e quindi anche di saper utilizzare. Perché, oltre che piacevole, il sorriso è anche molto efficace!
Qui in Asia, quando si esce anche di poco dai percorsi turistici più battuti, la gente rimane incantata o perlomeno sorpresa quando vede un occidentale. Ciò capitava anche in America latina, ma qui in misura più grande. Siamo troppo diversi: altezza, faccia, naso e occhi, peli delle gambe. La gente si gira quando passo per strada, e i bambini con la loro istintività ancor di più. Sguardo fisso ed espressione di meraviglia. In quei momenti si sente tutta la distanza fra “noi” e “loro”.
Distanza che in sud America non si sente tanto perché siamo più simili.
Distanza che è anche piacevole perché ti fa sentire al centro dell’attenzione di tutti, quasi un “Re” per alcuni momenti.
Distanza che però rimane appunto una “distanza”, e quindi solitudine.
Ecco allora che entra in gioco il sorriso. Un sorriso al momento giusto e si rompe il ghiaccio, la solitudine scompare, perché davanti ad un sorriso il DNA asiatico ha l’informazione di rispondere con un sorriso, almeno 9 volte su 10. Dopodichè si può anche parlare, o andare via. Non importa, per quell’attimo c’è stato uno scambio fra questi due esseri che fanno parte di mondi molto diversi, e per quell’attimo la distanza è stata più breve.
Alcuni giorni fa una ragazza vietnamita mi ha detto:”Il sorriso avvicina le persone, anche quando sono sconosciute”.

Parole sacrosante, quasi un undicesimo comandamento!

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Sorriso asiatico (Sapa)

Sorriso asiatico (Sapa)

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14 comments to Il sorriso asiatico

  • Bellissima pagina di diario, ricca di sentimenti e valori che portiamo tutti in modo intrinseco dentro di noi, ma che da noi sono in disuso, sostituiti da eletronici valori che non perdono tempo in un sorriso. Fra l’altro, tempo fa circolava nella mia città una nota che diceva di sorridere almeno per una questione di risparmio..Si muovono nel viso 354 muscoli quando siamo incazzati e solo 62 quando sorridiamo… Sorridere, conviene sempre!!

  • –> Pier
    Devi vedere che piacere si prova a passeggiare per il Laos. Tutti ti sorridono, e non è certo perchè poi vogliono venderti qualcosa.
    Ciao, grazie del messaggio.

  • Patty

    Ecco fatto! Con qst bellissimo post del sorriso sn riuscita finalmente a recuperare tutti i tuoi racconti di viaggio indietro. Ora sn ank’io up-dated! Nn vedo l’ora di leggerne altri… Buona permanenza in Laos Pietro!
    Baci

  • –> Patty
    Grazie Patty per aver letto tutto! : - )
    Oggi però ho lasciato il bellissimo Laos e sono in Thailandia.
    Ciao ciao!

  • Mukka Jilly

    Allora????? sei pronto per il rientro????? io e Tommy ti aspettiamo….. un bacio enorme…..

  • Alessandra

    Ah! stai per andare in Birmania!! allora ti saluto qui… ti auguro un buon cammino e una bellissima conclusione del viaggio!! io tra una settimana vado in brasile e quando tornerò tu sarai già rientrato in Italia…spero di trovare gli aggiornamenti del blog, sarò lieta di leggerti!
    un caro saluto
    Alessandra

  • –> Jilly
    Grazie per i saluti, ciao ciao!

    –> Alessandra
    Ciao Alessandra, buon Brasile allora! Da quando l’ho lasciato la “saudade” non e’ mai andata via!
    Un abbraccio!

  • Irene

    Meraviglioso il lato B del mondo,quei bimbi son stupendi,e anche TU ; - )!un bacino e un abbbraccio grande,grande a presto ; - )!

  • Gianni

    Eh quando ritorni? mi sa che la pacchia sta finendo.Un salutone.Ciao

  • –> Irene
    Ciao Irene, quei bambini sono meravigliosi!! : - )
    Ciao ciao!

    –> Gianni
    Mancano 6 giorni al rientro a casa! Ultimo tour de force, le ultime 4 notti dormiro’ in 4 stati diversi!!
    Quando torno ci sentiamo per telefono!!
    ; - )

  • chiara

    ehi ciao ma sei rientrato?scusa se nn mi sono presentata sono Chiara e ti ho seguito per tutto il viaggio restando affascianta dai tuoi racconti; sono curiosa di sapere gli ultimi aggiornamenti!ciao e buon riequilibramento con la vita ….normale….

  • Alex

    Ciao, chiara mi a anticipiato..in effetti siamo tutti curiosi di sapere se sei tornato…poi ovviamente ci racconterari come andata …a presto !!!

  • –> CHIARA –> ALEX

    Grazie per gli auguri, mi serviranno domani mattina che… vado al lavoro!!
    Ciao ciao!

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