Lug12008

Costi Romania 2008

COSTI ROMANIA (2008)
(1 € = 3,60 LEI)

.

ALLOGGI

ARAD
Pensione XE-MAR: 80 Lei. Stanze grandi, letto doppio, bagno interno, tv, telefono.

TIMISOARA
Hotel CINA BANATUL: singola 120 Lei, doppia 140. Pulito, bagno interno, tv, telefono, a 50 metri da Piata Victoriei e non lontana dalla stazione dei treni.

SIBIU
Hotel 11 euro: singola 70 Lei. Stanze grandi, bagno interno molto piccolo, tv.

BUCAREST
Central Hostel Bucharest: 62 Lei (in camera da 4), 50 Lei (in camera da 8). Pulito, colazione compresa, receptionist super-gnocca!

.

PASTI – BEVANDE

Pranzo: 15 – 20 Lei (ristorante medio)
Esempi:

  • Secondo di carne (maiale) 12 Lei, contorno 4 Lei;
  • Primo di pasta, porzione sempre super-abbondante (400 gr!) ben condita, 12 Lei.

Fast food: kebab (paninone con carne, pomodori, lattuga, patate fritte, salse) 7-8 Lei
Pizzeria: Pizza 15–18 Lei + bibita 5-6 Lei.

Birra locale: 5 Lei (500 cc)
Coca-Cola: 4 Lei (500 cc)

.

MEZZI DI TRASPORTO

Taxi: 4-5 Lei per tragitti non lunghi nel centro città.
Taxi aeroporto: Bucarest, da centro città ad aeroporto Baneasa (15 minuti), 17 Lei.

Treno Arad-Timisoara (1 ora): 22 Lei
Treno Timisoara-Bucarest (12 ore):  70 Lei
Treno Sibiu-Bucarest (6 ore):  44 Lei

Aereo Milano-Arad (Ryanair): 0,01 euro tutto compreso!
Aereo Arad-Milano (Ryanair): 0,01 euro tutto compreso!
Aereo Bucarest-Milano (Wizzair): 78 euro.

.

lei

.

Giu302008

Romania: le foto

Ecco le foto fatte in Romania.

Ciao! 🙂

FOTO  Romania (90)

.

Giu152008

Romania

Breve viaggetto in est Europa, in Romania, per il matrimonio dell’amico Gianni con la bella rumena Nuti. Ne approfitto per fare un piccolo giro nel paese e visitare così, per la prima volta (a parte una breve visita di 2 giorni a Praga 15 anni fa) un paese dell’ex blocco comunista.

Il tutto con la benedizione di Ryanair, che mi ha permesso di arrivare qui in Romania per soli € 10,02! 10€ ho pagato il Cagliari-Milano, 1 centesimo Milano-Arad, 1 centesimo Arad-Milano (volo che poi non prenderò). Prezzi tutto compreso, anche tasse!! Faccio una foto al biglietto da 1 centesimo, pagare meno di così non mi capiterà più neanche se vado in Ghana.

Devo dire che da come, soprattutto ultimamente, si sente parlare della Romania in Italia, mi aspettavo di trovare un paese meno moderno e sviluppato di come invece in realtà è, ma è anche vero che la mia breve visita tocca solo 4 città e, considerando che la Romania è uno dei paesi europei meno urbanizzati (solo la metà degli abitanti vive in città, gli altri nelle campagne), non posso dire di averlo visitato a sufficienza.

Una delle curiosità che per prime ho notato è l’alto numero di Mercedes/Bmw/Audi per le strade, sintomo forse anche della volontà dei giovani rumeni di evidenziare la propria posizione sociale, ma anche espressione del forte rilancio economico che negli ultimi anni la Romania sembra aver avviato, ancor di più dopo l’annessione alla comunità europea, il 1° gennaio 2007.
Tante sono le imprese straniere che qui investono, visto il basso costo della mano d’opera, e molte di queste italiane. In giro così capita spesso di sentire parlare la lingua di Dante, fra turisti e panciuti uomini d’affari.
Insomma, niente di particolarmente nuovo, per cui inizio a spulciare la mia guida per vedere dove andare:

  • Transilvania, mitica e famosa regione rumena, destinazione ogni anno di gran parte dei turisti che arrivano in Romania? No!
  • Costanza e Mar Nero, meta degli amanti delle spiagge (ora qui nel nord Romania ci sono già 30° di giorno!)? No!

La regione che mi incuriosisce di più è il Maramures, una delle zone meno sviluppate del paese dove vita, popoli e ambientazione sembrano essersi fermati al periodo del Medioevo.

Ma le baldorie del matrimonio e dei giorni successivi si portano via diversi giorni, e alla fine con soli 4 giorni ancora a disposizione devo lasciar perdere (o meglio rimandare ad altro viaggio) la visita all’invitante Maramures e pensare qualcos’altro.

Leggendo la storia più recente della Romania, un altro aspetto che mi incuriosisce è la rivoluzione del 1989, quando migliaia di persone si riversarono in strada per manifestare contro l’odiato dittatore Ceausescu e gentile consorte. Mi colpisce particolarmente perché si trattava in gran parte di giovani, universitari, ragazzi della mia generazione. Un centinaio di loro morirono nella cittadina dove la rivoluzione iniziò, Timisoara, e altri 1000 morirono nella capitale Bucarest, sia sotto i colpi dei fucili dei militari di Ceausescu (il quale, come suo solito, cercò di reprimere con la forza qualsiasi ribellione) e sia ancor più crudelmente travolti dai cingoli dei carri armati mentre, seduti per terra, cercavano di fermare la loro avanzata.
Scorrendo le date di nascita riportate su una lapide di Arad, ne noto tante di miei coetanei. Tutti giovani meno fortunati di me. Non potranno, fra le altre cose, mai fare il giro del mondo… 🙁

Mi preparo così, per i giorni restanti, un itinerario verso i luoghi storici di questa rivoluzione: Timisoara e Bucarest.

Dopo Arad (dove c’era il matrimonio) mi avvio così nella vicina Timisoara, florida cittadina rumena che, per l’elevato numero di imprese italiane del Nord-est presenti, è stata anche ribattezzata “l’ottava provincia veneta”.
Nella piazza Victoriei, dove tutto (la rivolta) iniziò pochi giorni prima del Natale di 19 anni fa, c’è una toccante targa che dice “Tu, che passi davanti a questo edificio, dedica un pensiero alla Romania libera”. E come non farlo…

.

Timisoara

Le corone di fiori sempre presenti in Piazza Victoriei, Timisoara

Ma ormai mi restano pochi giorni e devo decidermi a cercare il volo di rientro e organizzarmi gli ultimi giorni “rumeni”. Passo quindi la serata dopo cena in un internet café a comprare volo, cercare alloggio a Bucarest, vedere come arrivarci, cosa fare, etc. Preparo così un piccolo itinerario sulla “Bucarest di Ceauscescu”, un percorso a piedi che inizia dal “Palazzo del Parlamento” – o “Del Popolo” come viene chiamato dai rumeni – un enorme edificio di 12 piani e 3100 stanze, il 2° più grande del mondo dopo il Pentagono, fatto costruire dal megalomane dittatore mentre il suo popolo pativa la fame, e poi via via fra altre tappe verso piazza Revolutiei, dove si è conclusa la vita politica (e poco dopo anche quella terrena) del dittatore, oltre a quella di 1000 manifestanti. Poi di notte due serate di salsa nell’unico locale della città (e pare di tutta la Romania) dove questa si balla! Eh eh, se no che TravelBaila sarei? 🙂

Però… però… come ogni volta che abbozzo uno straccio di programma, questo va regolarmente in frantumi poco dopo. Questa volta dura circa 4 ore, il tempo di partire in treno da Timisoara per Bucarest, senza però poi arrivarci.

Nello scalcinato treno (non molto diverso però dai nostri treni regionali, anzi il modello dei vagoni è identico!) dai mille odori, capito in un vagone di persone anziane con le quali è impossibile comunicare, solo i giovani in Romania (ma non tutti) conoscono l’inglese. Le prime ore passano così abbastanza noiosamente, in un continuo dormiveglia. Finché, ad una delle 2750 fermate di quel treno locale, sale una ragazza che si siede di fronte a me, che parla benissimo inglese, la quale mi permette finalmente di scambiare qualche chiacchiera con qualcuno.

Bla bla bla, poi bla bla bla, e dopo bla bla bla, finchè quando Roxana mi propone di visitare la cittadina dove stava andando, Sibiu, dopo una leggera esitazione decido che dopotutto i programmi di viaggio con me non hanno mai funzionato, e non vedevo perché avrei dovuto iniziare proprio ora a rispettarli. Via, decisione al volo a treno già fermo a Sibiu e che sta per ripartire! Niente programmi, solo avventura! 🙂

Sibiu tra l’altro è una città molto bella e vivace, nel sud della Transilvania, designata l’anno scorso “capitale europea della cultura”, e dove proprio in questo fine settimana c’è un festival di teatro ricco di tanti eventi, e con tanti artisti da strada nelle vie del centro.
24 ore a Sibiu per poi riprendere, il giorno dopo, lo stesso treno abbandonato il giorno prima. E’ stata un’inaspettata ma felice permanenza questa di Sibiu.

Ps: comunque alla fine son riuscito a fare, anche se di corsa, l’itinerario di Bucarest. Ho perso solo la visita al Palazzo del Parlamento, chiuso il mattino ai visitatori singoli (non in gruppo) come me.

.

LE DONNE

GULP!!! Donne bellissime in Romania, tante, dappertutto! 😮

In treno salivano da paesini minuscoli di 4 case, da sole, con un valigione, che andavano chissà dove. Quelle che vedo in Italia non son così belle come quelle che si vedono qui.
Per strada, commesse nei negozi, in treno, nella reception dell’ostello di Bucarest (questa da applauso e inchino per terra) e infine, per chiudere (è il caso di dirlo) “in bellezza”, la hostess del volo di rientro. Non seguo mai le procedure di sicurezza che vengono spiegate ai passeggeri prima del volo, ma questa volta non ho perso un particolare! 🙂

Viva la Romania!

* * *

Proprio in questo periodo di tensioni, in Italia, verso gli immigrati (anche rumeni), sapientemente alimentate da alcuni politici per puri tornaconti elettorali, chiudo con un pensiero che mi rimane dopo questa breve visita in Romania.

Per noi italiani il periodo buio (guerra, fascismo) è terminato nel ’45, e dopo abbiamo avuto tutto il tempo per risollevarci e crescere economicamente. Per i rumeni un periodo equivalente è finito appena 19 anni fa. Già enormi progressi sono stati fatti, culminati con l’ingresso nella Comunità Europea, altri ne arriveranno.
Ora sono loro che partono con i valigioni, così come dall’Italia partivano nel dopoguerra. I tempi sono diversi, le motivazioni identiche. Chi meglio di noi italiani dovrebbe capirli?

Andate in Romania.

Ricordate, con le offerte Ryanair vi può costare 2 centesimi andata e ritorno da Milano! 😀

.

Bucarest Palazzo Parlamento

L'imponente Palazzo del Parlamento voluto da Ceausescu

.

Giu142008

Guida Hong Kong 2008

Guida Hong Kong 2008

Guida veloce su come arrivare e permanere ad Hong Kong (di seguito citata “HK”) senza farsi dissanguare, visti i prezzi più alti di gran parte degli altri paesi asiatici (sempre comunque più bassi di quelli italiani!).
Questa è la versione aggiornata, al 2008, dell’analoga “Trip Guida Hong Kong 2007”, da me scritta l’anno scorso sulla rivista online di viaggi “TripMagazine”.

* * *

Hong Kong, da 11 anni diventata “Regione Amministrativa Speciale di Hong Kong della Repubblica Popolare Cinese” (non più quindi sotto controllo britannico come nei precedenti 99 anni), fa parte integrante della Cina a tutti gli effetti, tranne quello amministrativo in cui ha completa autonomia e, non di poca importanza in quel paese, gode anche di una buona libertà di stampa.
E’ costituita principalmente dall’isola omonima (Hong Kong) e dalle zone di Kowloon e New Territories (attaccate alla terraferma). Seguono oltre 200 isole. Guida Hong Kong

.

Guida Hong Kong - Cartina mappa

.

VISTO D’INGRESSO
Uno dei pregi dell’autonomia di HK è, per noi, che non abbiamo bisogno del visto d’ingresso (come invece necessario per la “mainland” Cina) e all’arrivo ci viene concesso un permesso di soggiorno di 90 giorni (per turismo).

MONETA
1 euro equivale a 12 Hong Kong Dollars, quindi tutti i calcoli dei prezzi saranno per noi italiani abbastanza semplici (dividiamo per 10 la cifra in dollari e togliamo ancora qualcosa). In quanto grande e modernissima città d’affari, ci sono tantissimi ATM dappertutto, per cui venite pure senza contanti e prelevate dagli ATM anche con il bancomat (Cirrus-Maestro).

CLIMA
L’estate di HK corrisponde alla nostra italiana (luglio-settembre), ma è moooolto più calda e afosa. 25-35° C. di media con 80-90% di umidità, equivalgono ad un caldo quasi insopportabile. E’ consigliabile andarci nel periodo invernale (Ottobre-Marzo, 15-25° C) per poter girare per le strade più comodamente. D’altronde c’è da sottolineare il fatto che l’aria condizionata è presente praticamente in ogni locale chiuso, compresa la metropolitana e i suoi innumerevoli e lunghi sottopassaggi.

L’ARRIVO A HK
AEREO
Importantissimo scalo aeroportuale asiatico, quasi sempre ci si arriva in aereo.
Dall’aeroporto al nostro alloggio ci sono 3 principali vie di collegamento.

1) La più economica, ma comunque semplicissima, è l’autobus cittadino.
Uscire dall’aeroporto e dirigersi verso la fermata degli autobus (è molto grande, uscendo verso destra). Andare prima alla biglietteria li vicino ed acquistare il biglietto (dentro il bus non si può acquistare). Poi avviarsi alla fermata dell’autobus “A21, Airport Shuttle”.
Servizio attivo dalle 05:30 alle 24:00, un bus ogni 10 minuti, 40 minuti di viaggio, costo 33 HK$. Scendere poi alla fermata n° 13 (c’è un display luminoso dentro l’autobus che indica il numero di ogni fermata). Scenderete nella grande e centrale Nathan Road, vicino alla Citibank, nei pressi dell’alloggio. Dirigersi al n° 58 di Nathan Road, verso il grande edificio denominato “MIRADOR MANSION” (è vicino, basta seguire i numeri civici o chiedere in giro, è molto conosciuto).

2)    Airport Express (treno).
Lo sconsiglio perché, oltre a costare di più, anziché portarvi direttamente a destinazione dovrete scendere ad una fermata intermedia e prendere un altro autobus (gratis). Quindi anche se teoricamente ci dovrebbe mettere solo 25 minuti ad arrivare in centro, con il cambio di autobus e l’ulteriore viaggio alla fine ci si mette lo stesso tempo (o anche di più) del precedente autobus normale.
Servizio attivo dalle 05:50 alla 1:15, un treno ogni 12 minuti, 25 minuti di viaggio, costo 100 HK$ se si scende a Central, 90 HK$ se scendete a Kowloon, la zona dove c’è l’hotel che vi consiglio.
Scendere alla Kowloon Station e salire sull’airport shuttle bus K3 (gratis). Da quest’ultimo bus scenderete all’Holiday Inn Hotel e da lì siete sul retro dell’edificio Mirador Mansion. Arrivare quindi fino a Nathan Road n° 58, appena dietro l’angolo.

3) Taxi
Servizio attivo 24 ore, in taxi ci vogliono circa 30 minuti per un costo di circa 300 HK$. Farsi portare al Mirador Mansion, Nathan Road 58, Tsim Sha Tsui.

TRENO
Sia che arriviate da Shenzhen, Pechino o Shanghai, scendere all’ultima stazione di HK, East Tsim Sha Tsui (uscita M2). Da lì ci saranno un paio di centinaia di metri a piedi per Nathan Road n° 58 (una decina di minuti di cammino).

DA UN ALTRO POSTO QUALSIASI DELLA CITTA’
Se per non so quale strano motivo vi siete persi nel mezzo della città, o non avete resistito alla frenesia di fare shopping ancora con lo zainone nelle spalle, prendete la metropolitana (MTR) e scendete alla Tsim Sha Tsui Station (linea rossa), uscita D1. Il Mirador Mansion è alla vostra destra.

ALLOGGIO
Il Mirador Mansion, dove siete arrivati, è un edificio di 15 piani dove, dal 4 piano in su, ad ogni piano ci sono in media 3 o 4 piccole guest house, hotel o ostelli. Avrete quindi l’imbarazzo della scelta! Io ne ho visitato 5 o 6, per cui ve ne consiglio alcuni.
Se preferite la sicurezza di poter prenotare prima di partire (non ce n’è bisogno perché, come ho appena scritto, ci saranno almeno una trentina o più di alloggi solo in questo palazzo, e a fianco c’è un altro palazzone analogo, il Chungking Mansion, sempre con tante guest house) con siti tipo hostelworld.com :

-USA HOSTEL (13° piano), Tel. (+852) 23112523, fax: (+852) 2368 5241, e-mail [email protected], indirizzo: 13F, Mirador Mansion, 58 Nathan Road, Tsim Sha Tsui, Hong Kong.
Costo posto letto in camera mista da 4: 142 HK$, aria condizionata, bagno in comune. Ostello non molto pulito, soprattutto i bagni, ma tutto sommato non male.

Alloggio da me consigliato:
– SANNY HOTEL, 10° piano (stesso palazzo), indirizzo 10F, Mirador Mansion, 58 Nathan Road, Tsim Sha Tsui, Hong Kong. Tel. (+852) 27218283 o (+852) 27218320, fax (+852) 27218283.
Camera singola molto piccola ma con bagno interno, molto pulita, acqua calda, aria condizionata, tv, telefono gratis per chiamate a fissi e cellulari di HK, servizio di internet in camera (con supplemento di 30 HK$ al giorno). C’è una finestra ma è buia, dà su un cortile chiuso.
Costo singola 150 HK$. La doppia costa invece 200 o 250 HK$ a seconda della grandezza. Supplemento per internet (30 HK$), scontato facendo sorrisini e complimenti alla receptionist cinese, e ogni tanto regalandole un cioccolatino e una piccola mancia (il capo però non lo sa).

Altra soluzione
– LILY GARDEN GUEST HOUSE, 5° piano, Mirador Mansion, 58 Nathan Road, Tsim Sha Tsui, Hong Kong. Tel. (+852) 26067778 o Cell. (+852) 98104087, fax (+852) 23664804,
mail  [email protected]
All’arrivo rivolgersi al negozio n° 18 al piano terra. Stanze un po’ più spaziose delle precedenti, aria condizionata, tv, bagno interno, acqua calda, finestra verso la strada. Costo doppia (no singole) 190 HK$. Più vecchia, umida e meno pulita del precedente hotel.

MANGIARE
Ho girato tanti ristorantini nei pressi dell’alloggio, ma alla fine ho decretato il “vincitore”, dove infatti poi andavo quasi ogni giorno. “Vincitore” perché ha un vasto menù (con quindi molta scelta) scritto anche in inglese (pur se con molti errori 🙂 ) e con diverse foto, poi la cucina era veramente ottima e i prezzi buoni. E c’è l’aria condizionata!
Il personale parla uno scarsissimo inglese (come peraltro in tutti i ristoranti economici) ma con il menù in inglese si capisce bene tutto.
Il ristorante si chiama CHAN SHING KEE, ma così non lo troverete perché l’insegna è scritta solo in cinese. Allora uscite dal Mirador Mansion, uscita laterale destra, e siete su Carnarvon Road, andate a destra per circa 20 metri e prendete la biforcazione a sinistra (stessa via). L’indirizzo esatto è Carnarvon Road 6H. Ecco una foto dell’entrata:

.

Ristorante Hong Kong.

Un piatto di riso con verdure, gamberetti, carne, etc costa 26 HK$, non si paga servizio e vi danno tè caldo gratis a volontà. Un piatto di noodles (spaghetti di riso) sempre condito ottimamente con uova, gamberetti, pollo, verdure cotte, salse varie, etc (slurp!) costa 30 HK$. Una bella bistecca di carne con patate fritte e verdure, con in omaggio una ciotola di un’ottima e piccante zuppa calda e un analcolico a scelta, costa 38 HK$.
I ristoranti più eleganti hanno prezzi uguali ai normali ristoranti italiani (pranzo da 150/200 HK$ in su), e i camerieri parlano meglio l’inglese.
Mance: nei ristoranti più cari ve le includono nel conto sotto la voce “servizio” (10-15%), in quelli economici no per cui è a vostra discrezione (apprezzano anche piccole mance).

VISTO PER LA CINA
Nel Mirador Mansion dove alloggiate, quasi ogni hotel offre il servizio “Visa China”, cioè possono andare a richiedere il visto per voi (naturalmente facendosi pagare). Ma se avete un po’ di tempo disponibile, e magari volete conoscere più da vicino la burocrazia cinese, è una cosa semplicissima che potete fare anche voi. Come?

Prendete la metropolitana (MTR) e scendete a “Wan Chai”, appena 2 fermate dopo il vostro hotel. Percorrete un lungo viadotto fino ad arrivare nei pressi della Immigration Tower.
L’indirizzo esatto dove andare è:
“The Ministry of Foreign Affair of the People’s Republic of China in the HKSAR”, 7th floor, Lower Block, China Resources Building, 26 Harbour Road, Wanchai, Hong Kong. Tel. (+852) 3413 2424.
Denominazione lunghissima, l’importante è che andiate in Harbour Road 26, ingresso al piano terra, a fianco al Central Plaza.
Orario di apertura: da lunedì a venerdì, 9-12 e 14-17
Bisogna portare il passaporto, una foto formato tessera (si può fare anche dentro l’ufficio, ma costa di più – 40 HK$) e… qualcosa da leggere, perché ci può volere da 1 a 2 ore di attesa. Si prende il numero e ci si siede ad aspettare. Gli impiegati parlano bene inglese e sono gentili. Vietato fare foto (a chi poi? :-)), è un edificio militare.
Costo: 150 HK$ se non avete fretta e potete aspettare il tempo massimo, 4 giorni lavorativi. Oppure si possono aggiungere altri 250 HK$ e il rilascio avviene in meno tempo, anche lo stesso giorno. I cittadini americani pagheranno 1000 HK$ in più (mi sembra giusto! :-)).
Dopo il rilascio, avete 3 mesi di tempo per entrare in Cina e 30 giorni di permesso di soggiorno dopo l’ingresso (visto per turismo). Ci sono tuttavia anche visti d’ingresso di diversa durata (e costo) e multipli (più di un ingresso/uscita).

COSA VEDERE A HK
Tutte le guide di viaggio riportano come attrazione n° 1 di HK “The Peak”, un mega palazzone posto in cima ad una collina dal quale ammirare il panorama della città, sia in versione diurna che notturna. Ci si arriva con un antico tram che risale le ripidissime pendici del colle.
Bisogna fare una fila di un’ora abbondante per salire sul tram, poi su la fila nella terrazza per poter scattare qualche foto dal bordo, poi un’altra ora di fila per riprendere il tram per tornare indietro. Quindi ci vogliono almeno 3 ore, questo però se non vi fermate qui e là nei 5 piani di shopping center (percorso obbligato!) che bisogna attraversare per arrivare al terrazzo in cima al palazzo.
Più veloce invece assistere, ogni sera di ogni giorno dell’anno alle 20:00, alla “Symphony of lights”, uno spettacolo di luci fra i grattacieli più alti della città. Il punto di osservazione migliore è a metà fra l’Avenue of Stars e l’HK Cultural Centre, entrambi all’inizio di Nathan Road, quindi a 10 minuti di cammino dal vostro alloggio (e tutto in fresco sottopassaggio!). Spesso il sabato aggiungono anche i fuochi artificiali, sempre sincronizzati con la musica. Spettacolari!
Altre attrazioni: Giant Buddha (la statua di Buddha seduto, all’aperto, in bronzo, più grande del mondo) a Lantau Island, diversi ottimi musei, templi, Disneyland per i più piccoli, shopping centre per i più grandi, il notturno Temple Street Night Market, etc. Dappertutto (se non avete una guida di viaggio) troverete brochure con elencato tutto ciò che si può visitare ad HK.

SHOPPING
Ad HK molti prodotti sono convenienti da acquistare anche perché non si paga l’IVA sugli acquisti, ma non pensiate che vi regalino la roba (nel senso che i prezzi non sono eccessivamente bassi). Articoli particolarmente convenienti: vestiario, profumi, elettronica in generale, orologi.

VITA NOTTURNA
Qui si incontra una nota dolente in quanto i costi della vita notturna equivalgono e superano quelli italiani. Cocktails, cene in locali particolari o con musica dal vivo e ingressi in locali da ballo non sono economici a HK.
La maggior parte della vita notturna si raccoglie in due grandi “ghetti”, il Lan Kwai Fong (scendere alla fermata “Central” della MTR) e “Soho” (non molto lontano). Qui è tutto un susseguirsi di bar, pubs, discoteche aperte tutta la notte di ogni giorno della settimana. L’unico “difetto” è il fatto che questi quartieri sono frequentati in maggior parte da turisti stranieri, i cinesi presenti qui sono pochi.

CONCLUSIONI
HK è una città decisamente interessante, un ottimo incontro fra cultura orientale e usanze tipiche di una moderna città occidentale. Popolo estremamente educato (frutto dell’educazione “inglese”, infatti si differenziano molto dai cinesi della “Mainland China”) e socievole, l’unico motivo che vi spingerà ad andare via saranno i suoi costi più alti di gran parte dei vicini paesi asiatici, oppure la scadenza del vostro biglietto aereo.

Buona Hong Kong a tutti! 😀

.

Mag242008

Costi HONG KONG 2007

COSTI HONG KONG (2007)
(1 € = 10 HK$)

.

ALLOGGI

SANNY HOTEL (10°piano Mirador Mansion, indirizzo nel prossimo post)
Camera singola, molto piccola ma con bagno interno, molto pulita, acqua calda, aria condizionata, tv, telefono gratis per chiamate a fissi e cellulari a HK, servizio di internet in camera (con supplemento di 30 HK$ al giorno). C’è una finestra ma è buia, dà su un cortile chiuso.
Costo singola 150 HK$, trattabili a 140 se si rimane oltre 3 gg. La doppia costa invece 200 o 250 HK$ a seconda della grandezza. Supplemento per internet (30 HK$) scontato facendo sorrisini e complimenti alla receptionist cinese, e ogni tanto regalandole un cioccolatino e una piccola mancia (il capo però non lo sa – e comunque era carina).

LILY GARDEN GUEST HOUSE (5° piano Mirador Mansion)
Stanze un po’ più spaziose delle precedenti, aria condizionata, tv, bagno interno, acqua calda, finestra luminosa. Costo doppia (no singole) 150 HK$. Più vecchia, umida e meno pulita del precedente hotel.

USA HOTEL (13° piano Mirador Mansion)
Posto letto in camera mista (dormitorio) da 4: 142 HK$, con aria condizionata, tv, bagno in comune. Ostello non molto pulito, soprattutto i bagni, ma tutto sommato non male.

.

PASTI – BEVANDE

Pranzo: da 20 HK$ (ristorante economico) a 60 HK$ (ristorante medio)
Esempi:

  • Piatto di spaghetti di riso con gamberetti, uova, carne, verdure varie cotte, curry (vedi foto qui), 32 HK$;
  • Spaghetti di riso in brodo con verdure e carne, 20 HK$;
  • Piattone di riso con carne, 26 HK$;
  • Bistecca bovina con patate fritte e verdure cotte, servita con fette di pan carrè imburrate, zuppa calda piccante (buona!) di verdure e bevanda analcolica (vedi foto qui), 42 HK$.

Bibita (supermarket): 10 HK$
Lattina Heineken (supermarket): 8 HK$
Qualsiasi bibita in un pub del centro: cara!! (dai 50 HK$ in su)

.

MEZZI DI TRASPORTO

Metro (MTR): costi a seconda del tragitto, da 4 HK$ a 12 o più.
Taxi: abbastanza economici. Esempio, da Central a Kowloon, 70 HK$.
Da aeroporto al centro città: vedi prossimo post (guida di Hong Kong).
Treno da Hong Kong a Guangzhou (Canton): 190 HK$.
Traghetto veloce da Hong Kong a Guangzhou (Canton): da 145 a 160 HK$.
Traghetto veloce per Macao: da 150 a 180 HK$.

.

VARIE

Internet: 10 HK$ / 1 ora
Ingresso museo scienze: 25 HK$;
Ingresso museo arte: 10 HK$;
Ingresso Wetland Park: 30 HK$.
Lavanderia: 3 kg di roba, 30 HK$.
Spedizione pacchi postali per l’Italia:

  • 5 kg: via terra 202 HK$, via aerea 392 HK$;
  • 10 kg: via terra 261 HK$, via aerea 672 HK$;

Vedere anche il sito ufficiale delle poste www.hongkongpost.com

Rilascio Visa per Cina (Ufficio immigrazione): 150 HK$ con rilascio dopo 4 giorni lavorativi; 400 HK$ con rilascio in un giorno.

Ciao!

.

20 dollari Hong Kong

.

Mag192008

HONG KONG/6: le foto

Tolgo un po’ di polvere al blog inserendo le foto di Hong Kong (sempre del giro del mondo, non quelle della recente Pasqua).

Buona visione! 🙂

FOTO Hong Kong (126)

.