Gen242008

Usi e costumi di BALI

Nel post precedente ho accennato alle usanze di Bali che sarebbe meglio conoscere prima di andarci. Sono simili a quelle di tutto il sud-est asiatico, con qualche peculiarità tipica di Bali, anche se devo dire che per la Thailandia ne ho letto ancora di più, alcune anche non facilissime da comprendere e per questo ancora più affascinanti. Più avanti parlerò anche di quelle.

Conoscerle non solo per capire ciò che vediamo ogni giorno in questi paesi ma anche, magari, per portarcene poi qualcuna dietro quando rientriamo nel nostro mondo. 🙂

Queste elencate qui di seguito le ho estratte da un numero della rivista Buongiorno Bali (http://www.buongiornobali.it), rivista gratuita creata da italiani residenti a Bali.

Buona lettura!

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USI E COSTUMI BALINESI

ADEGUARSI ALLE CONSUETUDINI PER MOSTRARE E RICEVERE RISPETTO

I Balinesi sono persone molto aperte, disponibili a dividere il loro retaggio culturale e religioso, la loro spirituale saggezza, nutritasi nei secoli.
I turisti sono, generalmente, accolti calorosamente – i comportamenti degli stranieri, spesso a loro non comprensibili, vengono tollerati – e ammessi alle cerimonie, sia nei templi, che private.
Suggeriamo tuttavia alcuni modi a cui attenersi, per mostrare rispetto nei loro confronti, e alcune notizie, per meglio capire i costumi della popolazione che ci ospita. Non ci stancheremo infatti mai di ricordare, a turisti e residenti, che, comunque, siamo ospiti e che quindi spetta a noi adeguarci, e non viceversa.

  • Una constatazione frequente, che spesso suscita dubbi e curiosità: per le strade e nei grandi magazzini è facile vedere due ragazzi o due ragazze tenersi per mano. E’ una consuetudine. E’ ammesso il contato fisico tra due persone dello stesso sesso, senza alcun malizioso significato sessuale, mentre è del tutto inusuale, in pubblico, il contatto tra sessi diversi, effusioni, baci, abbracci, anche tra persone sposate.
  • Quando si assiste ad una cerimonia al tempio, ricordarsi sempre che non è una festa, ma un momento religioso per richiamare i loro Dei sulla terra , anche se a noi appare solo folcloristica. Sempre, non importa quanto difficile possa essere per loro la vita quotidiana, i balinesi, per la loro cultura, mettono al primo posto il loro modo di porsi per accogliere il Divino Ospite (Dio), indossando, in segno di rispetto, i loro magnifici e costosi costumi tradizionali. Le donne indossano coloratissimi, lunghi sarong che ricoprono fino alle caviglie, una ricamata e trasparente kebaya, ed un sash che stringe la vita. Solitamente i lunghi capelli sono raccolti in elaborati chignons (spesso finti!), a cui appuntare fiori di materiale dorato o frangipane profumati. Nelle feste più importanti indossano i gioielli più preziosi, si truccano e usano rossetti perchè credono che a Dio piaccia molto la bellezza. Gli uomini sono anche loro vestiti con cura e rispetto, indossando il sarong, la migliore maglietta o la tipica blusa; anche loro un sash stretto in vita, sopra il sarong, e l’elaborato copricapo, udeng, in testa.
  • Agli induisti piace vedere gli estranei indossare gli abiti cerimoniali: se invitati, partecipare è mostrare profondo rispetto, ma chiedere sempre cosa è più opportuno indossare. Un comportamento particolare occorre tenere al tempio:
    – un sarong e un sash per avere il diritto di entrare; le donne con le spalle coperte. Si può avvolgere il sarong anche sopra i vestiti;

    – mai mettersi in posizione più alta del sacerdote; non salire mai su un altare a caccia di una migliore angolazione fotografica;

    – non camminare davanti alle persone che pregano;

    – non “sparare” i flash della macchina fotografica a ripetizione, disturbando la preghiera;

    – le donne mestruate non possono entrare nei templi: non bisogna avvicinare l’impurità del sangue mestruale al luogo sacro. Alla sensibilità personale il rispetto del loro divieto.

Ed eccovi altri suggerimenti sul modo di comportarsi.

  • Invitati ad una cerimonia privata – nascita, matrimonio, limatura dei denti, ecc. – l’usanza vuole che si porti un piccolo dono, avvolto in carta regalo con un bigliettino con il nome. Per tradizione, i regali si aprono solo dopo che l’ultimo degli invitati se ne è andato. Sapete perchè? Per evitare confronti e non umiliare la persona che ha portato un dono povero. Addirittura, vengono vendute belle scatole, con fiocco,… ma vuote. E’ una consuetudine abbastanza diffusa. Si regala e si accetta, come si suol dire, il pensiero.
  • La mano sinistra, come in molte altre parti del mondo, è considerata impura, per questo non si deve usare per mangiare, indicare, stringere le mani, o prendere doni/oggetti. Attenti! E’ considerato altamente maleducato.
  • Calzoncini, shorts e magliette sbracciate sono da riservare alla spiaggia, non da indossare per una visita privata o nei pubblici uffici: sono considerati impropri, offensivi, e generalmente si viene allontanati.
  • I piedi sono impuri: non metterli mai in vista e non sedersi incrociando le gambe.
  • La testa è la parte più sacra del corpo, perchè è in essa che entra la divinità che porta la vita. Mai accarezzare qualcuno, ancor meno un bambino, sulla testa.
  • Per chiedere un’informazione stradale bisogna scendere dall’auto. Interpellare restando seduti in automobile è considerata una grave mancanza per gli stranieri… e un’offesa se avviene tra indonesiani.
  • Non soffiarsi mai il naso rumorosamente. A tavola, equivale a un sonoro rutto, rutto che per loro non è maleducazione.
  • Usare il termine Kamu (tu) molto raramente, meglio sostituirlo con Anda (lei), termine di rispetto. Meglio ancora chiamare le persone per nome.
  • Non calpestare le offerte sui marciapiedi, sono per gli spiriti del male, è vero, ma gli induisti invocano anche loro perchè li proteggano dalle disgrazie.
  • Osservare gli indonesiani quando stringono la mano: se la portano al cuore, a dimostrare che il vostro saluto è prezioso per loro. Ripetere il gesto è fare cosa gradita.
  • Non abbracciare e non baciare gli indonesiani: la loro non è freddezza, il contatto fisico non fa parte della tradizione, di solito basta un leggero inchino di saluto e due mani giunte per chiedere il permesso di allontanarsi.
  • Mai rimanere in piedi vicino a una persona seduta.
  • I visitatori vengono sempre accolti con acqua e a volte con cibo. Bisogna bere o mangiare, solo dopo essere stati invitati a farlo, e mai prima del padrone di casa.
  • Non rifiutare mai, ma sorseggiare ed assaggiare sempre per rispetto.
  • Se si riceve un ospite, offrire sempre da bere. Rifiuta, insistere, rifiuta, insistere … alla fine … accetta. Questo è un modo molto comune di comportarsi. Gli indonesiani non dicono mai subito sì, per educazione.
  • Levarsi le scarpe quando si entra in casa di un indonesiano, di qualunque religione egli sia. E’ buona educazione e consuetudine.
  • Gli indonesiani mangiano con le mani. Non è sinonimo di arretratezza, ma tradizione e difesa della cultura. Per dimostrare che è un loro stile di vita, in banchetti ufficiali, anche presidenziali, l’ospite a volte, inizia a mangiare con le mani, seguito da tutti gli altri compiacenti. Osservare e imparare con quanta maestria usano due dita, come i bastoncini cinesi.
  • In alcune cerimonie le donne mangiano dopo gli uomini. Se questo avviene, anche le ospiti straniere devono comportarsi similmente.

Finito.
Ciao!  🙂

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Ragazza Bali costume

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2 comments to Usi e costumi di BALI

  • Patty

    Anke se stavi parlando di usi & costumi indonesiani…penso ke molti dei punti valgano anke x la Thailandia.
    Ora capisco xkè qnd me ne sn andata dal camp di muay thai e volevo salutare tutti i maestri con i soliti baci occidentali, li ho molto imbarazzati!

  • –> Patty
    Si Patty, quelle consuetudini di Bali le ho riscontrate quasi tutte anche in Thailandia. E in effetti sono due popoli molto simili. Ciao ciao!

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