Gen252011

Report dell’operazione “REGALI NATALE 2010”

Dopo un mese esatto dalla fine dell’operazione, ho finalmente riorganizzato tutte le informazioni e foto sulla “Operazione regali natalizi per bambini di favelas colombiane“, di cui avevo parlato nel precedente post.

Tanto tempo perchè, appena consegnati i regali, è arrivato il Natale che qui a Cali coincide con la grande FERIA DE CALI, un festival di 6 giorni interamente dedicato alla salsa (musica e ballo) in tutti i suoi aspetti. Concerti, conferenze, musei, show, sfilate e, naturalmente, tante feste! Non c’era tempo per null’altro 🙂

Ora però finalmente è pronto il report finale su tutta l’operazione, con anche l’album delle foto (il link è alla fine di questo post).  regali natale

Come avevo scritto precedentemente, quest’anno abbiamo ripetuto un’iniziativa iniziata l’anno scorso, e devo dire che in questa seconda edizione il successo è stato ancora più grande dell’anno scorso per quanto riguarda fondi raccolti, bambini aiutati e gente che ha partecipato e aiutato.

Ed ecco cosa abbiamo fatto!

RACCOLTA FONDI

1) “Vaca” (colletta)
Raccolta di donazioni volontarie effettuata qui a Cali fra amici e conoscenti. Racimolati 120.000 pesos (50 euro) + 70 regali

2) “Chocolatada” (cioccolatata)
A casa di un’amica si è preparata una cioccolata e la si è venduta a chi partecipava a quella serata. Raccolti altri 120.000 pesos (50 euro) + 6 regali

3) Festa “Emborrachate por un niño” (ubriacati per un bambino)
Abbiamo organizzato una festa in una discoteca, e il biglietto d’ingresso e una percentuale sulle bibite vendute sono state destinate all’operazione. Raccolti 193.000 pesos (80 euro) + 30 regali

4) Donazioni dall’Italia
Sono rimasto un po’ sorpreso che con un solo avviso su facebook e sul mio sito siano arrivate diverse donazioni.
Totale raccolto: 240 euro

TOTALE FONDI RACCOLTI: abbiamo superato il milione!! 1.038.000 pesos (415 euro)

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CONSEGNA REGALI

Dopo aver tenuto in conto varie opzioni, abbiamo scartato i quartieri troppo pericolosi e quelli …. continua a leggere qui >>

Nov252010

Operazione Regali Natalizi per bambini di “favelas” colombiane

Prefazione

Tanto tempo senza scrivere…. Mi piace sempre ma non riesco a trovare il tempo per farlo.
Nei 4 mesi in Italia non ho tempo per il troppo lavoro (lavoro solo 4 mesi però sono mesi molto intensi, spesso anche con 10 ore al giorno di lavoro), quando sono in viaggio non ho tempo perchè… sto viaggiando :-D, e qui a Cali (Colombia), dove vivo gran parte dell’anno, fra le tante attività e impegni vari non riesco ugualmente a trovare tempo libero sufficiente per recuperare l’arretrato da trascrivere sul blog e per scrivere le novità.

Ma… un giorno ci riuscirò, ne sono sicuro!! 🙂

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Operazione regali natalizi per bambini di “favelas” colombiane

Quest’anno con gli amici colombiani di Couchsurfing ripeteremo un’iniziativa che iniziammo l’anno scorso e che, pur se modesta, ebbe un discreto successo: colletta di fondi per comprare regali (assai modesti!) da portare ai bambini che vivono in quartieri poveri e difficili di Cali (3^ città colombiana, con oltre due milioni di abitanti). Quartieri questi, purtroppo, anche molto violenti.

L’anno scorso, a parte versare quote personali, organizzammo alcune feste (le feste in America Latina hanno SEMPRE successo, he he!) con le quali alla fine raccogliemmo pesos sufficienti per comprare circa 200 regali. Tutti regali molto economici, comprati nei grandi mercati popolari, dal costo medio di 3000 pesos (1 euro) ognuno. Ovviamente tutti Made in China, visto che la Cina ormai ha invaso tutto il mondo con prodotti di basso costo (e bassa qualità), sud America compresa.

Alla fine però ci siamo bloccati di fronte alla grossa difficoltà di come entrare in queste “favelas” colombiane. Sono quartieri difficili e pericolosi, dove anche la Polizia ci pensa 2 o 3 volte prima di entrarci. Ed entrare con dei sacchi pieni di doni, pur se economici, non è facile nè per uno straniero, nè per i colombiani stessi. C’è il rischio, nella migliore delle ipotesi, di venire subito derubati!

Allora ci siamo dirottati in un paesino sulle montagne a circa 3 ore di distanza dalla città. Un povero paesino rurale, con bambini che fecero salti di gioia e lunghe file per assicurarsi il loro piccolo regalino, ma che comunque vivevano in condizioni migliori di quelle dei quartieri degradati della città. La maggior povertà, anche in Colombia, si ha nelle periferie delle grandi metropoli, mentre nelle campagne e nei piccoli paesi si vive meglio, con i campi coltivati che permettono di mangiare sempre qualcosa.

Volontariato ColombiaVolontariato Colombia
Volontariato ColombiaVolontariato Colombia
Volontariato Colombia

Quest’anno ripetiamo l’evento, iniziando ora con la raccolta di fondi per poi acquistare i regali e consegnarli ai bambini pochi giorni prima di Natale.

Questa volta però …. continua a leggere qui >>

Dic162009

Viaggiare rimanendo fermi: Cali, Colombia

Quest’anno, per vari motivi, ho tralasciato l’aggiornamento del blog. Gli ultimi post che avevo scritto riguardavano il Nicaragua, dove mi trovavo 1 anno fa. Poi, dopo il rientro da quel viaggio (all’inizio di marzo di quest’anno), son seguiti 4 mesi di lavoro intenso (ok, intervallati da un mesetto di ferie… he he, lo dico sempre, lavorare fa male alla salute :-)), e poi dai primi di luglio sono ripartito per il mio ormai consueto viaggio di 8 mesi. Destinazione attuale: Colombia (e precisamente Cali, una delle tappe più piacevoli del viaggio precedente) per quasi tutti gli 8 mesi. Più giretti nei dintorni, ma senza spostarsi troppo come in passato.

Perché? Cosa cambia ora? Come si può passare dallo stare in giro da una parte all’altra del mondo, e ora rimanere fisso in un luogo (comunque all’estero)?

La risposta è semplice, anche se forse potrebbe non sembrarlo. Provo a dare qualche numero giusto per documentare la mia spiegazione.

Poco prima di partire per l’attuale viaggio ho fatto due calcoli e ho così scoperto che …. continua a leggere qui >>

Dic252008

Auguri! (+ punto della situazione)

Si, ancora una volta ho sospeso il blog. In questo viaggio sto dedicando più tempo proprio al viaggio (piccolo gioco di parole) che al sito e ai racconti, pur se sempre prendo appunti e quindi un giorno, spero non troppo lontano, pubblicherò tutto, testi e foto.
In particolare da quando sono arrivato in sud America, proprio come prevedevo, il tempo non mi basta più, ci sono sempre tante cose nuove da fare. Qui in Colombia ho trovato della gente fantastica, con sempre tanta energia e voglia di fare tanto, oltre naturalmente, come è prassi latina, fare feste.

Dopo un mese a Cuba, due mesi in Nicaragua, 15 gg in Costarica e pochi meno a Panama, sono da un mese esatto in Colombia, e probabilmente ci resterò un altro mesetto. A Bogotà mi son volate via 3 settimane, insieme ad una allegra comunità di giovani (couchsurfing) che ogni sera organizzava qualche evento interessante e/o divertente (serate di beneficenza per i tanti “barboni” della cittá, film d’autore, lunghe nottate in discoteca, qualche bel concerto di salsa e rock, etc.) il tutto in salsa latina (estrema amichevolezza e cordialità delle persone, niente tristezze, tanta improvvisazione). Fino al grande raduno nazionale dello scorso fine settimana al Parque Tayrona, con una sessantina di colombiani/e provenienti da ogni parte del paese, più una manciata di turisti stranieri (anche… un italiano! 😉 ).

Ora dopo il caldo umano di Bogotà, ma anche il suo freddo meteorologico (5-10° C), passo qualche giorno su un caldo paesino nel Mar Dei Caraibi colombiano fino alla notte di Natale, per poi spostarmi il 25 a Cali dove proprio il giorno di Natale inizia la mitica Feria De Cali, un importante festival internazione di salsa, con i migliori gruppi musicali salseri colombiani e dei paesi vicini. 7 giorni di musica (salsa) e balli (salsa), che sto aspettando impazientemente da quando sono qui, fino al capodanno.

E dal 2 gennaio Pasto, vicino al confine con l’Ecuador, con il suo bizzarro “Carnaval de Blancos y Negros” (dove vengono colorate di nero le facce dei visitanti, proprio come ad Ovodda in Sardegna), poi i villaggi indios vicini, poi forse di nuovo mare, poi il ritorno a Bogotà per la “despedida” (festa di addio) con gli amici di Bogotà, poi… poi… il tempo non basta mai!

Una recente pubblicità del Ministero del Turismo colombiano, intenta a promuovere e a migliorare l’immagine del paese all’estero, recita:”L’unico rischio che si corre quando si viene in Colombia, è di non volersene più andare via!”.

E come non dargli ragione! 🙂

Bene, dopo tutte queste chiacchiere, è giunto il momento di augurare a chi ancora legge ciò che non sto più scrivendo….

BUON NATALE, BUONE FESTE e FELICE ANNO NUOVO a tutti!

Con l’augurio naturalmente, per il nuovo anno, di cercare di viaggiare (almeno un po’) nel mondo.
Si impara veramente tanto della vita.
Ciao! 😐

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Parque Tayrona

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