Ott202006

Prime conseguenze di un giro del mondo…

Fare un giro del mondo, oppure un viaggio molto lungo, necessita di tutta una serie di preparativi vari. Uno di questi è quello che sto affrontando questi ultimi giorni d’Ottobre, il riordino di tutto ciò che ho.

Dopo quasi 9 anni di tranquilla vita solitaria in due diversi appartamenti in affitto, è arrivata ora la necessità di “parcheggiare” le mie carabattole in casa della mia famiglia per non dover pagare inutilmente un anno di affitto. Tutte cose sempre trasportate da una casa all’altra così com’erano, senza neanche guardarle. E siccome ora lo spazio rischia di non bastarmi, devo per forza effettuare una cernita, esigenza questa però dettata anche, a dire il vero, da una volontà di eliminazione di tutto ciò che nel tempo è diventato superfluo, come accennato già ieri.

E cosi ho iniziato a buttare, per esempio, chili e chili di utili riviste conservate con cura (e mai utilizzate!). Poi è toccato il turno del primo computer avuto, perfettamente funzionante ma, anche questo, ormai usato solo per poggiarci sopra qualcosa. E così via, l’elenco sarebbe lunghissimo.

Ieri sono arrivato a qualcosa di più delicato, le vecchie lettere ricevute o inviate agli amori passati. Tutte sempre conservate dalla prima all’ultima, ma anch’esse mai riprese in mano. Mai! E allora perchè conservare sempre tutto? Via! Nel cestino. Alcune però le ho trattenute, le prime, e quindi sempre le più belle. Per le altre però, prima di dargli degna sepoltura nel cestino, le ho lette tutte per l’ultima volta. Che strano rileggersi a distanza di anche 15 anni, uno stenta a riconoscersi. Provare per credere.

Oggi è toccato a qualcosa di analogo: i regalini ricevuti, i peluche, gli oggettini che ci si scambia a San Valentino, ma anche alcuni piccoli soprammobili che sembrano fatti apposta per raccogliere polvere. Tutto direttamente nello scatolone-cestino che ormai sto riempiendo ogni giorno. Ma l’ultimo che ho buttato mi ha un po’ pesato farlo. L’ho lasciato per ultimo perchè mi fu particolarmente caro quando lo ricevetti, un piccolo regalo di uno dei primi amori, intenso anche se brevissimo (anzi, forse più intenso proprio per questo 😉 ). Uno Snoopy di peluche ricevuto nell’89, ben 17 anni fa. Un tenero snoopy che indossa un piccolo zainetto. L’ho riguardato bene per l’ultima volta, e poi l’ho appoggiato piano piano nel cestino. Ma mentre lo facevo gli ho risistemato lo zainetto che era storto. Non gli stava bene storto. E mentre lo facevo mi è sembrato di sentire qualcosa dentro. Stringo ma era vuoto, si sentiva solo della carta. Visto che lo stavo buttando decido di aprirlo con una forbice. Prima non avrei mai osato farlo, ma ora lo stavo buttando. Gli faccio un buchetto… sembra ci sia del cellophan. Taglio ancora un po’ e…. e…. tiro fuori una bustina con un braccialetto d’argento! Ma pensa un po’, un regalo nascosto di cui non ho mai ringraziato chi me lo diede. O meglio lo feci, ma solo per il peluche. Poi dopo breve tempo finì tutto (… che sia per quello che mi ha lasciato??? :-D) e non c’è stato il tempo di parlarne. Se ora non l’avessi buttato, probabilmente non l’avrei mai trovato.

Un altro dei vantaggi del partire per lungo tempo! 😀 Partite, partite.

Ps: alla fine lo Snoopy l’ho ripreso dal cestino. Va bè, non si può buttare proprio tutto!

3 comments to Prime conseguenze di un giro del mondo…

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