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Ago312008

MUSICA dal mondo, Vol. 2 e 3: SALSA classica

Mentre ero a Cuba, a forza di sentire tanta salsa ho finito di preparare le nuove 2 uscite della collezione “Travelbaila, Musiche dal Mondo” 😀

E, così come la precedente uscita, anche queste sono completamente gratis!

Si tratta di ottimi e “stagionati” classici della salsa, sempre ripescati dai cd acquistati in sud America.

Buon ascolto! 🙂

MUSICHE DAL MONDO

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Ago152008

Piccolo aggiornamento

Come ho scritto in qualche risposta ai messaggi del blog, qui a Cuba internet oltre che lentissimo e´ anche abbastanza caro, quindi finche´ rimarro´ qui non mi sara´ possibile aggiornare il blog.

Tutto rinviato a quando sbarchero´ in Nicaragua, fra 1 (o 2?) settimane.

Ciao ciao! 🙂

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Lug232008

America Latina 2008/09 !

Eccomi qui, in ritardo come al solito, per annunciare il mio nuovo (lungo) viaggio.

Ritorno in America Latina!

Considerando che la seconda parte del giro del mondo si era svolta in Asia e che un altro, seppur breve, ritorno in quel bel continente l’ho fatto la scorsa Pasqua (ad Hong Kong), ora è giunto di nuovo il turno dell’America latina, andando sia in zone per me nuove e sia in qualcuna già conosciuta (anche se l’Asia mi manca già…).

Inizio con la grande esclusa del giro del mondo, Cuba, che dovetti cancellare dal mio programma per la prolungata (e allegra!) permanenza in Brasile. L’anno scorso volevo andarci prima che finisse l’era di Fidel Castro, allora seriamente ammalato. Ora Fidel Castro non c’è più al governo (ok, più o meno), ma pare non ci siano grossi cambiamenti. Proverò ad indagare in proposito! 🙂

Quindi stanotte (23 luglio) arriverò a Santiago de Cuba, prima tappa. Qualche settimana fa ho letto che in questa città si svolge proprio in questi giorni il carnevale cubano, secondo per importanza solo a quello brasiliano. Sarà, ma dopo aver visto le due maggiori manifestazioni carnevalesche brasiliane (Rio e Salvador), ho qualche dubbio che quello cubano possa avvicinarvisi… Comunque, per togliermi ogni dubbio, vado a vederlo! 🙂

Il programma completo, naturalmente soggetto a variazioni (come sempre), prevede:

– un mese a Cuba, percorrendola da Sud a Nord, e ripartenza dall’Avana;
– n° X settimane in Nicaragua;
– n° X settimane in Costarica;
– n° X settimane a Panama;
– n° X settimane in Colombia;
– in forte dubbio una breve tappa in Venezuela;
– e per finire…. paraparapà!!! BRASIL!! 😀 Prediligendo zone non visitate, ma con alcune tappe anche in luoghi già conosciuti e a me cari.

Fine del viaggio a Rio con il suo carnevale, a fine febbraio. Poi rientro per i dovuti 4 mesi di lavoro annuo.

Insomma, questo viaggio di 7 mesi e mezzo inizierà e finirà con un carnevale.
Se l’America latina è il regno indiscusso delle feste, anche come modo di intendere la vita (ne avevo parlato qui), non bisogna perdersi le più grandi.
Se ho trovato il modo di poterci andare per lungo tempo, non vedo perchè non dovrei farlo (ma… e il lavoro, il mutuo, la macchina, il nuovo iPhone, bla bla bla bla…). 😉
Se ancora non si capisce il messaggio subliminale di questo post, ora lo scrivo con caratteri del nostro alfabeto: PARTITE, PARTITE!!).
🙂

Io vado, il tempo (la vita) non aspetta!
Ciao!

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Foto in aeroporto.

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Lug232008

Stop al blog sul giro del mondo!

stop al blog - i bambini del mondo

Alla fine non ce l’ho fatta (di nuovo)!  🙁   

Devo sospendere un’altra volta la pubblicazione degli ultimi mesi e del finale del mio giro del mondo, quel fantastico ed indimenticabile anno in giro fra tre continenti che, proprio perchè è stato uno degli anni più belli della mia vita, mi ero riproposto di trascriverlo tutto su carta (e web), per renderlo indelebile al passar degli anni.
Ora sto ripartendo per un altro lungo viaggio e, considerando che sarà difficile trovare il tempo per ultimarlo, fra nuovi luoghi e genti da scoprire e altri conseguenti racconti da scrivere, devo sospenderlo qui, alla fine della Cina e prima del sud-est asiatico, sperando di poterlo continuare al mio rientro.
Mi devo fermare un’altra volta a quel confine Cina-Vietnam che, anche durante il giro del mondo, non son riuscito a passare facilmente (problemi di visto e conseguente dietro-front impostomi dai militari vietnamiti).
Ben 8 mesi sono passati dal mio rientro, ma fra lento riadattamento alle quotidiane “routine”, un viaggio ad Hong Kong, due in Romania, uno in Puglia e alcuni mesi dedicati ad un nuovo lavoro che poi non è decollato, il tempo non mi è bastato a finire tutto.

Mi dispiace anche perchè, nel giro del mondo, dopo le feste sudamericane, le perplessità australiane e le curiosità di Bali e della Cina, in Vietnam e Laos ho avuto modo di imbattermi in altre assai dure realtà umane che mi hanno impressionato tanto e delle quali ho tanto da scrivere e da testimoniare, a chi ha la pazienza e la curiosità di voler scoprire.

Nell’attesa della futura conclusione, inserisco qui un piccolo anticipo di tutto questo.
Si tratta di un PPS (sequenza fotografica) che tempo fa avevo preparato per i figli di un’amica, dei semplici e normali bambini italiani che però al confronto con i poveri e sfortunati bambini vietnamiti o del Laos mi apparivano come bambini troppo viziati e capricciosi. PPS che, ogni volta che lo riguardo, mi commuove per i ricordi che mi evoca.

PPS I Bambini Del Mondo (6 mb)

(Ora è il file giusto!)

Bene, nel prossimo post annuncerò il nuovo viaggio!
Ciao!

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Lug232008

“Ritagli” cinesi (parte II)

(Continua dal precedente post)

5) La bellezza secondo i cinesi (e altre dimensioni…)

Nei migliori negozi di abbigliamento, dai parrucchieri, nei cartelloni pubblicitari in strada, i modelli che reclamizzano i prodotti sono spesso persone occidentali, anche quando si pubblicizzano prodotti cinesi. Da noi in occidente spesso si utilizzano belle modelle asiatiche, qui la bellezza di riferimento è quella occidentale. Oltre agli occhi più grandi, viene visto con molta ammirazione anche, sembrerà strano, il naso più grande di noi occidentali. A noi piace il naso piccolino o all’insù? Qui ce l’hanno quasi tutti così, per cui piace di più il naso grande (noi occidentali, e gli italiani in particolare, ce l’abbiamo più grande degli asiatici, ma anche dei sudamericani – proprio in quest’ultimo continente me l’avevano fatto notare).
Insomma, come al solito piace ciò che è diverso. Il diverso è bello, non bisogna averne paura.

E a proposito di dimensioni, oltre al naso, agli occhi, alla statura, alla corporatura degli asiatici, c’è un’altra dimensione che li differenzia da noi occidentali….

(SEZIONE VIETATA AI MINORI !)

Non sarà importante, ma ho riscontrato vero un altro luogo comune sugli asiatici, riguardo alcune dimensioni… ehm… …. continua a leggere qui >>

Lug232008

“Ritagli” cinesi (parte I)

Come già accaduto per il Brasile, mi sono avanzati nell’agenda vari appunti su quel poco di Cina che ho visitato, “ritagli” di vita quotidiana cinese e di alcuni fatti curiosi.

Eccoli qui allora, divisi in due post.

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1) La “R”

Come ho scritto in questo link a proposito della complessità della lingua cinese, i cinesi avranno pure 56.000 caratteri diversi (e suoni), ma la “R” non ce l’hanno, e non riescono a pronunciarla neanche se si impegnano.
Come in sud America, anche in Asia il mio nome non è facile da pronunciare e ricordare. Ecco perché da noi, nei fumetti e nei film, quando c’è un personaggio cinese questo pronuncia una “L” al posto della “R” (per esempio “buonasela signole”). Perché anche nella realtà fanno così! 🙂

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2) Le partenze difficili

In Cina mi sta capitando qualcosa che prima d’ora mi era capitata solo in Brasile, dove addirittura era diventata una regola fissa: le partenze difficili! 🙂 . Ogni volta che decido di lasciare un luogo, puntualmente capita qualcosa che mi fa rimandare la partenza. Solo ad Hong Kong è capitato diverse volte (tanto che invece di una settimana ci son rimasto un mese) e ora qui a Wuzhou ogni sera che vado al mio solito pub conosco qualcuno che mi propone qualcosa da fare il giorno dopo, e così la partenza si rinvia continuamente. Finché prendo la decisione di partire il fine settimana, di domenica.
Sabato sera quindi saluto tutti al pub, ci scambiamo le mail, poi domenica pago l’hotel e mi resta ora solo da ritirare un po’ di roba dalla lavanderia, preparare lo zaino e partire. Lavanderia la cui ricerca, il giorno prima, ha costituito una delle “fatiche linguistiche” maggiori finora. Io infatti, per strada, provavo a fare domande ai passanti mimando il lavaggio della maglietta che avevo indosso, ma non tutti capivano. Alla fine ho superato l’ostacolo portandomi appresso la busta di una lavanderia di Hong Kong, dove c’era scritto “lavanderia” in cantonese (il cinese di Hong Kong).

Bene, vado a ritirare il mio bustone ma non è pronto, c’è da aspettare. Ok, tanto fretta non ne ho, come sempre partirò quando son pronto, senza orari.
I “lavandai” mi offrono gentilmente uno dei loro (tipici) mini-sgabelli e mi siedo ad aspettare.
Passa una ragazza cinese, mi vede e …. continua a leggere qui >>

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