Mag62008

HONG KONG/5: La riscossa dei Panda (ovvero, che salsa si balla nel mondo)

Questo è un post che riguarda solo la salsa, quindi probabilmente non di facile comprensione (o interesse) per chi la salsa non la conosce. Descrive la diffusione nel mondo dei due stili (molto diversi fra loro) di salsa che esistono in Italia: salsa cubana e salsa portoricana.

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L’anno scorso, in Sardegna, con i miei amici salseri nuoresi ci siamo soprannominati i “panda” della salsa in quanto, in Sardegna, la salsa portoricana viene ballata da un’esigua minoranza di persone. Ogni volta che andavamo in una qualsiasi discoteca, quando andava bene vedevamo che oltre il 90% dei salseri ballava salsa cubana, quando invece non andava bene noi eravamo i soli che la ballavamo. Ci assomigliavamo quindi a dei panda in quanto… in via di estinzione!! 😀

Questo accade non solo in Sardegna ma un po’ in tutta Italia, particolarmente da Roma in giù. Anche se pare che nel Nord i due principali stili di salsa siano in parità o quasi (non ho notizie certe), non solo nelle piste ma anche nei tanti stage a livello nazionale a cui ho partecipato accadeva sempre che ci fossero più iscritti nella salsa cubana, e di conseguenza più corsi. Insomma, un successo innegabile.

Poi sono partito per questo lungo viaggio, e fra le altre cose che ho fatto sono anche andato, qui e là, a ballare salsa.

E ho scoperto tutto un altro mondo! 😮

Auckland (N.Zelanda), Sydney e Melbourne (Australia), Singapore, Hong Kong (Cina) e, ultima tappa, Hanoi (Vietnam). In tutte queste città in cui ho trovato grandi comunità di salseri, al 99% si balla uno stile solo di salsa: Los Angeles style. La salsa cubana è assolutamente assente, i pochi che ho visto ballarla erano stranieri, cioè persone non originarie delle città in cui ero. Esattamente qualche francese, qualche italiano e un tedesco.

La L.A. style asiatica però è molto “soft”, cioè non è veloce e frenetica (e spettacolare) come quella che si vede ballare in Italia. Diciamo che le figure sono da L.A. style, ma i ritmi sono più da portoricana o N.Y. style. Per cui a me andava benissimo ballarci! 😀

Ho dato uno sguardo in qualche forum di salsa asiatico, e qui i dubbi e i dibattiti non sono, come da noi, fra la salsa cubana e la salsa portoricana, tipo “ma è meglio questa o quella… che differenza c’è fra la cubana e la portoricana…etc”, ma solo ed esclusivamente fra la salsa L.A. style e la salsa N.Y. style (tutti stili “in linea”, così come la portoricana). La cubana non esiste proprio, anche i pochi neri che ho visto, di solito di origine africana, ballavano L.A. style.

In uno di questi forum un giorno ho trovato un interessante intervento di un esperto di salsa che elencava i diversi stili ballati nel mondo. E, a grandi linee, così descriveva la salsa ballata nel mondo:
– Asia e Australia: qui è più diffusa la L.A. style (confermo);
– Nord America: le zone sono divise verticalmente in due: costa est, prevalenza di N.Y. style (appunto dal lato di New York) e west coast con prevalenza di L.A. style (infatti il lato della California). La cubana è presente solo al sud dove ci sono grandi quantità di immigrati cubani (come in Florida);
– Europa: qui compare la salsa cubana, ballata in prevalenza al sud. Alcuni francesi che ho incontrato mi hanno confermato che in Francia è come in Italia: prevalenza assoluta di cubana.

E quindi?

E quindi ho rivalutato il peso delle due salse. Da salsa “in via di estinzione”, la portoricana per me si è trasformata nella salsa più ballata al mondo (nella versione L.A. style, che comunque è compatibile con la portoricana).

Per cui, nell’auspicabile attesa che uno impari entrambi i maggiori stili diffusi in Italia (cubana e portoricana):
– chi balla solo cubana, all’estero può trovare pane per i suoi denti soprattutto in Europa del sud, Usa del sud e Cuba. Negli altri paesi caraibici si balla un genere di salsa imparato per strada, con zero figure e tanto contatto corpo/corpo. Piacevole i primi 30 secondi ma poi noiosissimo (per noi europei). Negli altri paesi del mondo può solo sperare di trovare un altro “cubano” che è in viaggio come lui;
– chi invece balla portoricana… tutto il resto del mondo! (Asia, Oceania, Nord America + Argentina, Europa).

E in una città in assoluto ho trovato uno stupendo ambiente salsero: Hong Kong, Cina. Per 3 motivi:
1) i cinesi (e le cinesi) sono socievolissimi con gli stranieri occidentali, tante volte le ragazze hanno fatto la fila per invitarmi anziché andare io a invitare loro. Esattamente il contrario di quello che accade in Italia;
2) le cinesi sono basse di statura e di corporatura esile per cui, se si aggiunge che avevano le basi da L.A. style, ci voleva pochissimo per farle girare come trottole! 😀
3) le cinesi mentre ballano ti guardano (quasi tutte) fisse negli occhi, cosa che si dovrebbe fare un po’ di più da noi in Italia. Lo sguardo, a parer mio, fa parte integrante del ballo di coppia, a prescindere dalle simpatie o antipatie.

Ad Hong Kong ci tornerò di sicuro un giorno, e solo per ballare salsa! 🙂 (Ok, già fatto a Pasqua scorsa… ma non finisce qui!).

E, guardacaso, di quel simpatico mammifero che è il panda, i pochi esemplari rimasti al mondo sono quasi tutti… in Cina! 😀

Ciao ciao, buona salsa (qualunque sia) a tutti!

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Lydia Hong Kong

Con una maestra di salsa cinese

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Lug12007

AUCKLAND: la salsa cosmopolita

Venerdì scorso qui ad Auckland sono andato a ballare al Mexico Cafè, uno dei locali salseri della città, in pieno centro. Il locale non è grande ed è diviso in due parti. Io son finito in una zona dove c’erano tanti ballerini/e, ma tutti…. ehm, molto scarsi. Non ce n’era uno che andava, non dico a tempo, ma almeno un po’! Ballavano un abbozzo di salsa cubana. Era evidente che ballavano da poco tempo.

Osservo un po’ tutto e poi decido di andarmene. Attraverso così il locale per uscire e invece scopro un’altra pista dove….  😮 urca!! Qui ci sono ballerini/e molto bravi! E tutti ballano Los Angeles style e New York style.

Ma ora viene la sorpresa (per me).

Invito una ballerina, bravina ma non troppo: cinese. Ne invito un’altra, più brava: Malesia. Via la terza: Giappone. Seguono 3 o 4 ragazze “Kiwi”, cioè Neozelandesi. Dopo un po’ conosco anche i loro maestri, uno è un ragazzo di Taiwan molto simpatico, l’altro peruviano (www.saocodance.com) che invece se la tira un po’.
Domenica replico, altro locale, e qui ballo con una filippina, una russa alta (sembra una modella!), altra giapo e così via. Vicino a me c’è un ragazzo indiano che balla benissimo, e a lato un ragazzo coreano.

Conclusioni: la salsa ormai è cosmopolita! A Roma come a Londra, a New York come a Sidney o a Pechino, Tokyo, Kuala Lumpur etc è possibile trovare locali dove si balla salsa, e ballare così con persone anche molto diverse da noi (razza, lingua, cultura, religione, maestro di ballo :-D).
E, sembra strano, ma la salsa che ballo io (portoricana e New York style) si può ballare dappertutto nel mondo tranne che in America Latina (esclusa Argentina dove è possibile), dove la salsa è nata.

E ora arriva il consiglio per chi balla salsa.

Quando andrete in giro per il mondo per turismo, lavoro, amori, etc, date uno sguardo a questo sito:

http:// cityguides.salsaweb. com/

sito consigliatomi tempo fa da Pedro Gomez in persona (www.pedrogomez.it). Non è aggiornatissimo perchè questo genere di locali variano spesso, ma almeno uno ogni 3 locali citati è attendibile.

Buona salsa a tutti! 🙂

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